Contesto

Nel 2014 è stata segnalata per la prima volta nell’Europa continentale la presenza di un insetto alloctono, lo scarabeo giapponese Popillia japonica, considerato tra i più nocivi per molte colture agrarie, piante ornamentali e tappeti erbosi. Attualmente, la sua diffusione interessa in modo particolare l’Italia nord-occidentale e il Canton Ticino, ma il rischio di propagazione è concreto anche in altre aree europee.

L’Accademia di Agricoltura di Torino ha scelto di contribuire attivamente alla costruzione di una consapevolezza collettiva su questa emergenza fitosanitaria. Nel 2024 ha avviato il progetto europeo Erasmus+ «SOS Popillia», nel settore dell’istruzione scolastica, con l’obiettivo di informare, formare e sensibilizzare le nuove generazioni e gli stakeholder del mondo agricolo. Il progetto, giunto ora alla sua conclusione, ha prodotto tre output chiave, l’ultimo dei quali è rappresentato dalle Linee Guida di Comunicazione appena pubblicate.

 

Dopo il Paper di buone pratiche redatto dagli studenti della “Scuola Agraria Salesiana” di Lombriasco e il Video divulgativo realizzato dai ragazzi del “Lycée Agricole Costa de Beauregard” della “Fondation du Bocage” di Chambéry, il progetto «SOS Popillia» si chiude con la pubblicazione del suo terzo e ultimo prodotto chiave: le Linee Guida di Comunicazione “Popillia japonica: il coleottero killer che ama fare l’autostop” – un documento operativo per comunicare meglio un’infestazione difficile da arginare.

Questo nuovo documento – elaborato dall’Accademia – nasce da un programma articolato di formazione, sperimentazione comunicativa e incontri sul territorio, in Piemonte e nella regione francese del Rhône-Alpes. Il risultato è una guida operativa e orientata all’azione, che affronta una delle dimensioni più trascurate dell’infestazione: quella comunicativa.

Attraverso raccomandazioni operative, buone pratiche e casi studio, il documento intende accompagnare chi comunica, nei territori già colpiti o a rischio, nella costruzione di campagne di informazione responsabili, mirate e coordinate. L’obiettivo è fornire uno strumento pratico per supportare enti pubblici, operatori del verde e dell’agricoltura, tecnici ambientali, scuole e comunicatori scientifici nel diffondere messaggi efficaci, tempestivi e accessibili in merito alla popillia.

Nel documento sono illustrati i principi di una buona comunicazione (chiarezza, inclusività, coerenza), con strategie per target differenziati – cittadini, studenti, agricoltori, amministratori locali, media. Vengono inoltre fornite indicazioni su come contrastare la disinformazione, gestire situazioni di allarme e incoraggiare il monitoraggio partecipativo da parte della cittadinanza, a supporto delle autorità competenti. Non manca una riflessione sul contesto normativo e sulle difficoltà ancora aperte sul fronte della gestione dell’infestazione, né mancano suggerimenti operativi e spunti replicabili, frutto diretto delle attività sul campo e delle numerose occasioni di confronto tra i partner del progetto.

Il messaggio che emerge è chiaro: una comunicazione efficace può fare la differenza nella gestione dell’emergenza fitosanitaria, trasformando l’informazione in prevenzione. In un quadro in cui la diffusione della Popillia japonica è rapida e gli strumenti di contrasto ancora limitati, la comunicazione diventa una leva cruciale di prevenzione e contenimento.

Le Linee Guida si offrono così come un ulteriore contributo concreto dell’Accademia alla tutela dell’agricoltura e della biodiversità del nostro territorio. Sono liberamente consultabili e rappresentano un ulteriore tassello nella strategia di sensibilizzazione promossa dal progetto «SOS Popillia», uno strumento a disposizione di tutti coloro che – in ambito agricolo, scolastico, istituzionale – si trovano a dover informare, formare o intervenire rispetto a questa minaccia crescente per l’ambiente e le colture europee.

 

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